Ora.

con
Dario Costi
Sindaco

“Queste sono le scarpe che ho indossato anni fa quando mi sono avvicinato alla politica. Mi servivano scarpe comode perché volevo incontrare tutti, arrivare in ogni angolo della Città, ascoltare le persone. È stata un’esperienza straordinaria. Da allora non mi sono fermato e non ho smesso di pensare alla nostra Città. L’ho fatto col mio lavoro di architetto e docente universitario progettando nuovi modelli di sviluppo urbano sostenibile, viaggiando all’estero per studiare quelle realtà che sono all’avanguardia, imparando da coloro che sono riusciti a portare le loro comunità nel futuro.
Ora è il momento di mettermi nuovamente a disposizione delle Città, insieme a chi vorrà condividere con me questo percorso.
Rimettere scarpe comode e costruire il nostro domani.
Ora.”

Chi è Dario Costi

Dario ha cinquant’anni e vive a Moletolo, in un pezzo di campagna circondato dalla città, con la sua Famiglia, la moglie Simona, i ragazzi Alessandro, Antonio e Andrea e il cane Pepe. È cresciuto nello sport prima giocando a calcio nella squadra della parrocchia e poi a football nei Panthers che continua a frequentare per dare una mano agli allenatori e stare con i figli. È architetto: progetta pezzi di città, spazi ed edifici pubblici, housing sociale sostenibile. Insegna all’Università: fa ricerca sul futuro delle città disegnando progetti urbani strategici collettivi attraverso la partecipazione.
Studia le città europee: progetta gli scenari di rigenerazione urbana per le città italiane.
Ha appena scritto le Linee guida di intervento per la Scuola Nazionale di Amministrazione. Dirige il Laboratorio di ricerca sulla Smart City e la Serie The City Project per l’editore di Nature, la casa editrice Springer Berlin. Ha passato gli ultimi anni a studiare e a ripensare la nostra città. Ama la politica, quella nobile, e vuole portare Parma nel futuro, con un nuovo progetto di comunità.
Da immaginare e realizzare insieme.

Un progetto di comunità

Il nostro programma si snoda su sei tematiche principali che in questi mesi sono state discusse e approfondite direttamente con i cittadini con due premesse fondamentali: la partecipazione come regola e la qualità e l'efficienza nell'Amministrazione. La Partecipazione sarà la regola della convivenza civile basata sui principi della Democrazia deliberativa. Ogni scelta rilevante verrà condivisa sistematicamente con i cittadini attraverso passaggi codificati: porre i temi, ascoltare la gente, sviluppare ipotesi, elaborare strategie e affinare progetti con continue verifiche di allineamento. Verranno strutturati spazi di discussione pubblica sull’esempio europeo delle Agenzie urbane e degli Urban Center aperti in tutto il mondo, sia in forma fisica che virtuale. Questo nuovo metodo di coinvolgimento della popolazione consentirà di attivare il senso di una sfida collettiva e di rendere efficiente la rigenerazione urbana, garantendo una reale praticabilità dell’attuazione delle idee che verranno condivise. Ripensare l’Amministrazione comunale non significa stravolgere e smantellare l’esistente, ma co-progettare interventi concreti per garantire un’organizzazione più funzionale alle esigenze dei cittadini. La Pubblica amministrazione sarà indirizzata al recupero della centralità delle persone e dalla loro valorizzazione umana e professionale grazie ad una ridefinizione culturale e di metodo degli uffici. Sarà ripensata, con il diretto coinvolgimento dei dirigenti e dei dipendenti, con l’obiettivo di rendere l’istituzione adeguata alle opportunità di innovazione e trasformazione digitale dei servizi e alle sfide contemporanee a partire dal PNRR. Si procederà alla scelta di un Direttore Generale con attitudini manageriali di eccellenza, alla riorganizzazione dell’assetto per aree tematiche, alla ridefinizione di ruolo del Comune come regia, programmazione e controllo, alla reintroduzione e alla regolazione dei meccanismi di incentivazione dell’impegno.

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Territorio e infrastrutture

Parma al centro di un’area integrata e centro di gravitazione di un territorio sovraregionale grazie ad una strategia di massima accessibilità e di rinnovata attrattività. In questa ottica andrà elaborato uno scenario intermodale efficiente con il completamento del sistema infrastrutturale da realizzare con particolare attenzione alle tematiche ambientali. Un Masterplan urbano presenterà una strategia progettuale integrata che risolve i temi critici e mette a sistema la mobilità collettiva e la strategia ambientale ripensando le connessioni di superficie su gomma e su ferro con particolare attenzione allo Stadio, all’Aeroporto, alla Fermata A.V, alle linee ferroviarie provinciali.

Azioni

  1. MOBILITA’ E AMBIENTE. Coniugare scenario infrastrutturale e ambientale integrando un efficiente sistema di mobilità sostenibile, collettiva e individuale, innanzitutto rivolta al miglioramento della qualità dell’aria.
  2. TRAMVIE DI SUPERFICIE E SISTEMA FERROVIARIO ESISTENTE. Utilizzare le linee ferroviarie provinciali esistenti come sistema di collegamento per il servizio urbano ed una nuova linea per la facoltà di Veterinaria, Aeroporto, Fiera e fermata A.V.:
  • Parma-Suzzara: fermata alla Barilla e Fermata a Sorbolo come parcheggio intermodale per l’accesso urbano + food valley bike.
  • Parma-Brescia: fermata SPIP Ecodistrict con bikesharing e Velostazione come punto di interscambio treno-bicicletta + collegamento ciclabile lungo il naviglio e il parco nord.
  • Parma-Vicofertile (utilizzo del tratto urbano come tramvia di superficie per la zona Ospedale e Via Volturno dopo il raddoppio della Pontremolese)
  • Parma-Fiera (Nuova tramvia di superficie dal binario 8 della stazione attraverso lo scalo ferroviario di Via Reggio per collegare Aeroporto, Fiere, Fermata A.V.)
  • Parma-Fidenza-Salsomaggiore: garantire la continuità dei percorsi fino a Salso
  1. TRASPORTO MERCI. Riorganizzare il trasporto merci su ferro per migliorare qualità dell’aria ed economicità degli scali, e in particolare attraverso:

 

  • l’interconnessione per lo spostamento delle merci in arrivo da La Spezia con il raddoppio della Pontremolese.
  • la valorizzazione del CePIM e registro infrastrutturale con il completamento della TIBRE.

 

  1. ALTA VELOCITA’. Realizzare una Fermata dell’Alta Velocità in zona Fiere come terminale della nuova tramvia di superficie tra Fiera, Aeroporto, Veterinaria, Via Mercati, Scalo Ferroviario.
  2. AEROPORTO. Completare le infrastrutture aeroportuali con una nuova fermata della tramvia, parcheggi per aeromobili e automobili per valorizzare la dimensione turistica, con movimentazione merci nei voli passeggeri, difendendo la gestione parmigiana dell’infrastruttura.
  3. NUOVO STADIO. Realizzare questo progetto di nuovo Stadio nell’area Ex Macello in Via Mercati, integrandolo nel disegno di rigenerazione urbana innescato dalla nuova tramvia, servendolo con una fermata della nuova linea e rendendolo accessibile dalla fermata A.V., dalla stazione e dalle tangenziali. Attuare un intervento di rigenerazione ambientale del Tardini al centro di un parco attraversato di collegamento tra centro storico e Parco Ferrari.
  4. PONTREMOLESE. Completare il primo nodo della pontremolese per alleggerire il trasporto merci dell’autostrada Cisa.
  5. POLO DELLA LOGISTICA URBANA. Realizzare il Polo della logistica urbana dove far confluire i corrieri in prossimità del casello autostradale A1 e distribuire con mezzi elettrici puliti le merci nella città secondo la logica del last mile riducendo traffico e inquinamento.
  6. PALAZZETTO DELLO SPORT. Un nuovo palazzetto dello sport potrà essere realizzato in una logica multifunzionale come centro per eventi ed integrato nelle infrastrutture sportive esistenti in prossimità del casello autostradale in un punto di massima accessibilità liberando l’area attuale che potrà essere rigenerata dal punto di vista ambientale e insediativo.
  7. CITTÀ E FRAZIONI. Intensificare le corse degli autobus per le frazioni nelle fasce di maggiore richiesta e la domenica.
  8. SICUREZZA STRADALE. Procedere ad una progressiva messa a norma della viabilità esistente con priorità agli interventi per le frazioni attraversate da direttrici pericolose o da strade impropriamente utilizzate come alternative agli assi principali di penetrazione verso la città.
  9. ASSET STRATEGICI. Supportare la cooperazione e mettere in rete Università, EFSA, Collegio Europeo, Upi. Potenziamento delle Fiere di Parma con interventi strutturali per aumentare e migliorare l’esposizione e realizzare Partnership con Fiera Milano, con USA, Brasile e mercati emergenti.

 

 

 

Città e comunità

Ricucire centro e periferia attraverso un sistema di spazi e parchi pubblici, da attrezzare per accogliere le fasce fragili e i soggetti con diverse disabilità, per fare incontrare quotidianamente una rinnovata comunità urbana, dimostrando che la mobilità individuale dolce è salute, socialità, condivisione, sicurezza ed economia di vicinato. Potenziare la sharing mobility e stimolare la transizione dalla logica dei trasferimenti in automobile alla centralità delle persone per la valenza relazionale degli spostamenti attraverso la città.

Azioni

  1. RIGHE BLU, NAVETTE ELETTRICHE E PARCHEGGI SCAMBIATORI.
  • Redistribuzione delle righe blu sul perimetro del centro storico e navette elettriche in movimento continuo tra circonvallazione interna e Piazza Garibaldi.
  • Riorganizzazione delle linee blu con la prima mezz’ora gratuita nelle aree commerciali con negozi di vicinato, e tariffe contenute nei quartieri periferici.
  • Riorganizzazione dei parcheggi scambiatori con nuove velostazioni per scambio auto- biciclette e scooter elettrici e navette di accesso al centro.
  1. PERMESSI CENTRO STORICO. Riordino dei percorsi e degli accessi al centro storico.
  2. ASSI COMMERCIALI COME VIALI URBANI. Collegare con viali urbani e spazi pubblici riqualificati i percorsi ciclopedonali tra quartieri e centro storico: Via Garibaldi e Via Trento, Via Bixio e Via Spezia, Via Emilia Est e Ovest, Via Farini e Viale Solferino.
  3. IN BICI ATTRAVERSO LA CITTA’. Sul modello europeo realizzare una rete di mobilità lenta collegando argini fluviali, parchi urbani, spazi pubblici ricucendo centro storico e quartieri con percorsi sicuri, piacevoli e sociali.
  4. INCENTIVI PARCO AUTO ELETTRICHE. Investire con incentivi coordinati con la Regione per stimolare il rinnovamento delle automobili verso l’elettrico.
  5. TRASPORTO PUBBLICO FLESSIBILE E ACCESSIBILE. Rimodulare l’offerta e le tariffe del trasporto pubblico sul principio della flessibilità e della differenziazione della domanda (es. fasce orarie, aree scolastiche).
  6. INFOMOBILITY E PARTECIPATE. Ora gran parte delle economie derivanti dalle righe blu vengono impegnate per coprire i costi di gestione. Sarà quindi necessaria la riorganizzazione delle partecipate Infomobility, Parma Infrastrutture e It.City per ridurre i costi di gestione e rendere efficienti le strutture.
  7. COMPLETARE LE URBANIZZAZIONI ABBANDONATE. Supportare la realizzazione delle opere di urbanizzazione interrotte e abbandonate attraverso progettualità di servizi pubblici e nuove dotazioni di impiantistica sportiva ai quartieri (San Pancrazio, Moletolo, San Leonardo, comparto De Martino e altri contesti irrisolti).
  8. AGENZIA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE COMUNITÀ DEI QUARTIERI. La costituzione di un’agenzia per i quartieri consentirà di dare una risposta efficiente e coordinata al tema del decentramento e alle esigenze delle varie comunità che si ritrovano in ambiti insediativi omogenei. Tavoli di riunione delle associazioni, delle società sportive e delle parrocchie insediate potranno esprimere un rappresentante che lavorerà direttamente con il responsabile dell’Agenzia mettendo in evidenza e condividendo questioni, problematiche e idee.

 

  1. BAGNI PUBBLICI. Riportare il decoro nel centro storico rimuovendo i container con i bagni autopulenti e individuando alternative negli edifici pubblici presenti e, in via emergenziale e provvisoria, in alcuni negozi sfitti da individuare.

 

 

Green e Smart City

Una strategia di rinaturazione della città collegata all’innovazione tecnologica. Un impegno preciso sui grandi temi della sostenibilità con una programmazione strategica e progressiva: economia circolare nel supporto alle imprese, qualità biologica per l’agricoltura verde, neutralità carbonica entro il 2030, messa in sicurezza dai rischi del cambiamento climatico, messa in valore di aria, acqua, biodiversità come Beni comuni.

Azioni

  1. INTEGRAZIONE DEL MODELLO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. Integrare il modello di raccolta differenziata porta a porta con il problema dell’esposizione prolungata dei rifiuti, adottando modelli già sperimentati in altre città d’Italia e d’Europa offrendo anche alternative di conferimento, cassonetti interrati, intensificazione del servizio per pubblici esercenti.
  2. ANELLO VERDE DELLE MURA FARNESIANE. Riordinare e mettere a nuovo la circonvallazione per realizzare un anello verde di parco pubblico intorno al centro storico riscoprendo il basamento delle mura farnesiane.
  3. PARCO FLUVIALE. Costituire il Parco fluviale dei Torrenti Parma e Baganza per tutelare biodiversità e fauna.
  4. RIGENERARE I PARCHI. Rigenerare, ripristinare e manutenere l’ambiente dei parchi urbani, nel rispetto della loro identità storica e affettiva, condividendo con gli abitanti dei quartieri le migliorie da apportare.
  5. UNA SMART GRID URBANA. Inserire nel ridisegno dei viali di circonvallazione le urbanizzazioni e le infrastrutture necessarie per una dorsale di Smart Grid Urbana con ovvi vantaggi per consumi, inquinamento, salute.
  6. PALO INTELLIGENTE. Applicare il Palo intelligente offrendo servizi di controllo dell’aria, sicurezza, analisi con i sensori, informazioni turistiche, indicazioni per i parcheggi, produzione di energia pulita.
  7. SENSORI, ECONOMIA ED ECOLOGIA. Applicare sensori di controllo collegati alle infrastrutture digitali per controllare e ridurre canoni dell’acqua, della luce e delle isole di calore.
  8. COMUNITA’ ENERGETICHE
  • Potenziare le comunità energetiche coagulando i privati intorno alla presenza degli edifici pubblici nei quartieri.
  • Incentivare l’installazione di un nuovo parco di pannelli fotovoltaici diffuso, promuovendo la produzione di energia di prossimità.
  1. ECONOMIA CIRCOLARE. Sviluppare l’economia circolare attraverso progetti e azioni tra cittadini e con le imprese.
  2. CONTROLLO DIGITALE DEI CONSUMI. Controllo dei consumi attraverso soluzioni digitali applicata agli edifici, con grandi benefici in termini di qualità ambientale, consumi e inquinamento.
  3. INCENTIVI CALDAIE DI COGENERAZIONE DI ULTIMA GENERAZIONE. Promuovere il rinnovamento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici privati con incentivi.
  4. GEMELLO DIGITALE. Realizzare un gemello digitale della città continuamente implementato per analizzare la realtà, verificare scenari e decidere gli interventi su qualità dell’aria, traffico, servizi sociali domiciliari.
  5. PARMA CARBON NEUTRAL ENTRO IL 2030. Perseguire l’obiettivo carbon neutral entro il 2030 con la rinaturazione urbana, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, maggiore efficienza energetica, una mobilità più sostenibile e iniziative per migliorare gli assorbimenti di carbonio.
  6. AGENZIA PER L’AGRICOLTURA, L’ACQUA E IL CAPITALE NATURALE. Istituire un’Agenzia per mettere in sicurezza, per quanto possibile, il territorio dai rischi dei cambiamenti climatici e migliorare le azioni di adattamento anche per tutelare le acque e la loro qualità, migliorando la biodiversità in ambito urbano e periurbano e proteggersi dagli alluvioni e dalle ondate di calore. All’Agenzia parteciperanno, oltre al Comune, le varie competenze e i settori coinvolti, imprese, università, categorie e associazioni. Questa consulta dovrà poi necessariamente dialogare anche con le altre istituzioni per coordinare e supportare alcuni interventi necessari su un bene comune qual è l’acqua. Ad esempio, in provincia, il completamento degli invasi che consentirebbero la raccolta di acqua da utilizzare nei mesi di siccità, la previsione di una riserva naturale delle falde per la raccolta delle piogge, e il rinnovamento dei sistemi irrigui e il risanamento della rete dell’acqua potabile.

 

 

Responsabili Dario Costi con Giovanni Bacotelli e Giuseppe Dallara.

<p><strong>Rigenerare</strong> <strong>la comunità urbana: Mobilità, ambiente, innovazione digitale</strong></p>

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Culture

Le molte culture che Parma esprime in ambito umanistico e scientifico, di natura materiale e immateriale, collegando pensiero, esperienze, paesaggi e prodotti, sono motori di formazione, sensibilità, sperimentazione, innovazione, welfare e turismo. Il loro coordinamento è un obiettivo strategico centrale per organizzare una offerta collegata a temi condivisi intorno a cui coordinare iniziative di varia natura, sviluppare una rete di musei e la messa a sistema dei soggetti istituzionali, attraverso nuove forme di partnership pubblico-privato, azioni locali e relazioni internazionali. La ricerca e le competenze di Università, Imprese, EFSA e Collegio Europeo sono insieme una spinta verso l’eccellenza nel contesto globale da sostenere, integrare e condividere con la città.

Azioni

  1. DAL PASSATO AL FUTURO. Trasformare la nostra identità storica in “idea di città”: ripensare la storia come progetto contemporaneo di formazione, sensibilizzazione, occupazione qualificata e attrattività turistica internazionale.
  2. CULTURA COME RISORSA. Produrre cultura e non solo consumarla: ovvero valorizzare la grande tradizione museale, teatrale e culturale; rifondare, rafforzare e rilanciare le realtà musicali esistenti a Parma oggi in dismissione. Promuovere una rete di città capitali europee da attivare e consolidare nel tempo recuperando e mettendo in valore le condizioni storico-artistiche di questo legame internazionale.
  3. NON SOLO CIBO. La città, divenuta sinonimo nel mondo di buona qualità della vita, deve essere in grado di saper valorizzare le eccellenze non solo in ambito alimentare ma anche in altri ambiti come occasione di promozione della cultura scientifica e valorizzazione della ricerca e del welfare.
  4. L’ANNO DELLA CULTURA, OGNI ANNO. Realizzare un grande evento per ogni anno che diventi il tema di riferimento per le altre azioni collegate. Un evento che funga da cerniera per ogni iniziativa organizzata territorialmente a livello pubblico, privato ed associativo, creando una proposta di programma definita e dettagliata di ogni stagione culturale, attorno a cui aggregare tutte le istituzioni teatrali, museali, musicali, le agenzie del territorio, le accademiche e le realtà associative della città, in un’ottica sia di divulgazione, sia di turismo nazionale ed internazionale.
  5. CULTURA UMANISTICA E CULTURA SCIENTIFICA. Promuovere il dialogo tra le varie culture e stimolare un confronto permanente tra materie umanistiche e scientifiche formando, comunicando le complessità contemporanee nelle loro diverse espressioni con il coinvolgimento di Università, EFSA, Collegio Europeo e Aziende.

 

Identità

Parma deve ritrovare il proprio orgoglio, interpretando le proprie peculiarità in azioni strategiche prioritarie. A fianco delle vocazioni riconosciute di cibo, arte, musica da reinventare oggi in termini collettivi per tutti e da sviluppare con programmi ampi su tutto l’anno e in tanti luoghi della città potranno essere messe in valore la tradizione letteraria, grafica ed editoriale e la storia vetraria, farmaceutica e profumiera ancora non valorizzate che rendono già ora Parma un punto di riferimento nel contesto internazionale. Su queste cinque vocazioni la città potrà orientare le attività dei molti preziosi soggetti che la possono rendere davvero una capitale europea della cultura e del turismo con evidenti effetti positivi su commercio e sicurezza.

Azioni

  1. DIFENDERE E RIATTIVARE I TEATRI. A Parma importanti realtà teatrali svolgono un prezioso ruolo di supporto sociale, formativo e psicologico per grandi e piccoli. Parma è la città dei teatri ma molti di questi sono stati chiusi e resi inagibili, luoghi da rendere accessibili e funzionanti dedicando loro risorse per poterli rendere usufruibili da parte di tutta la collettività. Queste realtà saranno riattivate, supportate e rilanciate.
  2. CULTURA E INNOVAZIONE. Fare della cultura un laboratorio aperto soprattutto alla sperimentazione, all’innovazione, alle energie creative dei giovani.
  3. TURISMO È CULTURA. Integrare programmazioni culturali, sistema turistico e gastronomico, e potenziare la comunicazione in collaborazione con startup digitali, declinando le potenzialità del territorio in termini tematici e a target specifici.
  4. MUSEI CIVICI + MUSEI UNIVERSITARI + MUSEO DELLA CITTÀ AL SAN PAOLO. Riordinare e integrare i musei civici concordando l’eventuale trasferimento dei Musei Universitari e la realizzazione di una Museo della città come in molte città del mondo. Un unico sistema di accoglienza e organizzazione, un direttore museale e un gruppo di esperti svilupperanno un piano di azione su alcuni livelli integrati: formazione per le scuole, sensibilizzazione e partecipazione per i cittadini, conoscenza e promozione delle collezioni e della città per i turisti. Il Complesso del San Paolo sarà il luogo fisico ma anche virtuale e immersivo che potrà stimolare gli approfondimenti tematici e la visita alla città.
  5. RETE DI MUSEI E MUSEI IN RETE. Coordinare le attività museali condividendo temi, programmi e attività. Realizzare un servizio digitale continuamente aggiornato sulle iniziative integrato nel portale della città Parma App.
  6. PARMA APP. Creare un’App turistica sulla città con realtà aumentata che possa dare informazioni aggiornate e anticipazioni immersive delle opportunità che rendono interessante la visita a Parma: eventi, mostre, ristorazione, ospitalità, servizi.
  7. ASSESSORATO DELLA PACE, DELLA NON VIOLENZA E DELLA PROTEZIONE CIVILE. La cultura della pace è un patrimonio storico della città che va rilanciato con un assessorato specifico come suggerito dalle associazioni e dalla Casa della Pace. La delega prevedrà anche le funzioni di Protezione Civile per rendere più concreto l’impegno e svilupperà un programma dedicato alla tutela delle vittime di violenza e della difesa dei fragili.

La struttura svolgerà due azioni coordinate:

 

  • Sensibilizzazione e crescita di consapevolezza con un programma continuo di iniziative concordate con le associazioni che culmini nel Festival della Pace e della non violenza che potrà integrare anche la tradizione della Festa multiculturale oggi sospesa
  • Intervenire nei contesti di guerra sia nella fase emergenziale grazie a corridoi umanitari concordati per via istituzionale e quindi efficienti, che in quella di stabilizzazione e di ricostruzione attraverso interventi mirati.

 

  1. AGENZIA PARMA INTERNAZIONALE. La dimensione internazionale di Parma va rilanciata attraverso una strategia culturale e operativa al tempo stesso. L’agenzia avrà il compito di strutturare nel tempo un posizionamento internazionale della città nelle reti delle città europee condividendo produzione di programmi culturali, azioni di promozione dell’economia di eccellenza, occasioni di confronto e di sensibilizzazione, identità storica ed eccellenze contemporanee. Lo potrà fare attraverso una riorganizzazione ed un potenziamento del proprio servizio interno e nel dialogo con scuole, università, aziende, enti e istituzioni del territorio costituendo un patto territoriale attraverso cui essere competitivi per i bandi europei e i finanziamenti utili a rendere concrete le politiche comunali. L’Agenzia lavorerà su tre livelli: raccolta fondi e progetti, promozione della città e attrazione di talenti.

 

  1. CAPITALI EUROPEE. Parma promuoverà una rete delle città che sono o sono state capitali europee per condividere programmi di eccellenza di fondamentale importanza per una rivalutazione attrattiva della storia della città e la condivisione di azioni condivise da coordinare a livello internazionale grazie all’Agenzia Parma Internazionale.

 

 

Sviluppo

L’obiettivo della programmazione sarà quello di far convergere le varie politiche amministrative di commercio, urbanistica e turismo oltre che della cultura sulle tematiche di eccellenza. Parma potrà tornare ad essere luogo di produzione culturale e non solo di consumo ad un livello internazionale, investendo negli ambiti identitari e nelle realtà esistenti con particolare attenzione per quelle musicali, teatrali e museali presenti che saranno difese e rafforzate. Contrastando la logica attuale dei “contenitori” vuoti da utilizzare per ogni occasione, i luoghi generatori di cultura, nella loro distribuzione nella città, tra centro e periferia, e nella loro caratterizzazione tematica, attiveranno ambiti di rigenerazione vivi da rafforzare e strutturare nel tempo.

Azioni

  1. SEDIMENTARE CULTURA COME VEICOLO DI RIGENERAZIONE. Offrire alle associazioni e alle imprese culturali spazi e incentivi per consolidarsi nei quartieri e nel patrimonio disponibile a vocazione collettiva
  2. CINQUE ECCELLENZE DA METTERE IN VALORE. Cibo, arte e musica non sono gli unici caratteri identitari per cui Parma è conosciuta al mondo. Ci sono anche la dimensione letteraria, grafica e editoriale e quella vetraria, profumiera e chimico-farmaceutica. Su queste cinque specificità verranno sviluppati le programmazioni culturali principali collegate ai luoghi che ne presentano la memoria storica e la prospettiva di valorizzazione
  3. PARMA CITTA’ DELLA MUSICA
  • Riportare in città le maestranze allontanate nel corso dell’ultimo decennio, e nominare un Direttore artistico musicale di comprovata esperienza internazionale per il Teatro Regio, rendere stabili e valorizzare le masse artistiche (Orchestra e Coro) del Teatro Regio in quanto fondamenti irrinunciabili per ogni progetto di qualità
  • Istituire nell’ambito del Festival Verdi un settore di formazione laboratoriale finalizzato alla realizzazione di nuovi spettacoli in cui le varie componenti dell’opera – musica (vocale e strumentale), danza, scenografia e regia – siano sviluppate insieme e secondo un progetto unitario e condiviso
  • Creare una rete di collaborazione e mutua utilità con le realtà musicali della Provincia, sia quelle istituzionali sia quelle associative, senza alcun pregiudizio ed esclusione (dalla musica teatrale a quella cameristico-sinfonica, dalle varie forme dell’universo popular al Jazz, dall’ambito corale a quelli filarmonico e bandistico).
  • Dedicare nuova attenzione ai principali ambiti in cui la musica si sposa con altre forme di spettacolo, in primo luogo il cinema
  • Ridare significato e impulso a realtà comunali dedicate all’approfondimento e alla divulgazione delle varie forme della cultura musicale: Casa della Musica, Casa del Suono, Museo Casa Natale Arturo Toscanini. Realizzare il coordinamento effettivo delle attività musicali e coinvolgere in progetti comuni le principali realtà cittadine.
  • Attivare gemellaggi con il territorio (Piacenza e Milano) e con primarie realtà musicali estere: Austria, Francia, Germania, Regno Unito
  • Affiancare alla programmazione operistica un’attività cameristica e sinfonica che conferisca al progetto un respiro internazionale
  • Affiancare alla programmazione operistica un programma di balletto invitando l’accademia ucraina a costituire una scuola presso il Teatro Regio anche in collaborazione con Reggio Emilia
  • Istituire un’orchestra “primavera” under 30 di eccellenza (sull’esempio dell’orchestra giovanile di Muti) usufruendo dei fondi europei destinati per costruire nel tempo una nuova orchestra parmigiana di alto livello
  • Restituire dignità alle bande e a tutte le associazioni della provincia ripristinando una connessione virtuosa in primis con Busseto, dando loro luoghi e sostegni adeguati a far crescere la cultura musicale diffusa in città
  • Creare punti di coordinamento per tutti i musicisti residenti a Parma (i numerosissimi musicisti jazz, i gruppi di vario genere, sono quasi 300 in città); rimettere a disposizione spazi e risorse mediatiche, coinvolgere questi ultimi nei programmi annuali.
  • Attivare connessioni virtuose con locali, teatri e spazi pubblici. Facilitare le esibizioni, snellire la burocrazia, contribuire all’alleggerimento delle altissime spese legate alla tassazione, alla SIAE, al ‘service’.

 

 

 

  1. PARMA CITTA’ DEL CIBO

 

  • Puntare sul ruolo centrale di Parma nella Food Valley italiana perché possa diventare il riferimento nazionale di un’agricoltura più sostenibile, con lo sviluppo multifunzionale delle cinture Verdi urbane, la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali e lo sviluppo dell’economia rurale.
  • Sviluppare con le associazioni degli agricoltori azioni mirate al potenziamento del profilo biologico e di qualità della filiera con la valorizzazione di mercati e il ritorno di un mercato (coperto) agroalimentare in Ghiaia sul modello di tante città italiane ed europee.
  • Promuovere il ruolo di Parma attraverso la cultura del cibo e l’attrattività turistica.
  • Potenziare Cibus Off e Settembre Gastronomico insieme alle Fiere, alla Fondazione Unesco, all’Università, alle associazioni culturali e di imprenditori, con organizzazione di convegni, eventi, rassegne su tema Food, partendo dalle eccellenze gastronomiche del territorio ed aprendosi alle tradizioni gastronomiche italiane e straniere ed alle novità espresse dal mercato locale.
  • Costituire il Museo Nazionale della Gastronomia, con sede in città a Parma, che valorizzi gli aspetti culturali legati al patrimonio gastronomico italiano e si collochi come punto ideale di rilancio del territorio e del circuito dei Musei del Cibo.
  • Sviluppare un progetto che coinvolga i Sette Consorzi di Parma, una struttura dedicata alla ristorazione e alla vendita delle eccellenze del territorio, che costituisca punto di aggregazione e accoglienza turistica, in posizione strategica rispetto al Museo Nazionale della gastronomia e al centro storico cittadino.
  • Recuperare e valorizzare dal punto di vista turistico (realtà aumentata) il percorso delle “Vie del Gusto” esistente in ambito cittadino e collegarlo a percorsi turistici sull’alimentazione che dalla città si irradiano nel territorio, in collaborazione con i Consorzi, le Associazioni di categoria, i Musei del Cibo e le Travel Agency già presenti.
  • Favorire e sviluppare il ruolo centrale di Parma per la formazione dell’agro-alimentare, in stretta collaborazione con Università di Parma, Alma, Stazione Sperimentale delle Conserve, Academia Barilla e Musei del Cibo.
  • Mettere a sistema il patrimonio bibliografico e documentario esistente in città (Biblioteca Bizzozero, Biblioteca Academia Barilla, Stazione Sperimentale, Università, Biblioteca Palatina) per creare La più grande biblioteca in rete sui temi dell’alimentazione e della gastronomia, con campagna di digitalizzazione di testi e di documenti (Archivio di Stato, Musei cittadini).

 

  1. PARMA CITTA’ DELL’ARTE
  • Rilanciare il mito internazionale di Correggio e Parmigianino con un grande evento collegato ai restauri degli affreschi in Steccata come veicolo di promozione turistica e culturale
  • Condividere con il Complesso monumentale della Pilotta un coordinamento delle azioni strategiche delle iniziative culturali nella triangolazione territoriale con l’Area vasta
  • Promuovere un programma di arte contemporanea permanente con una Fondazione pubblico-privato sul modello di Palazzo Strozzi che possa lavorare nel tempo su mostre di fotografia a Palazzo Pigorini, pittura a Palazzo del Governatore, Scultura nel prato della Pilotta
  • Sviluppare azioni di formazione e di sperimentazione artistica per le nuove generazioni promossa dall’Agenzia sulle idee dei giovani
  • Programmare interventi di Arte urbana con collocazione di opere in collaborazione con le Gallerie parmigiane
  • Valorizzare l’identità artistica contemporanea con un programma di sviluppo della cultura artistica in accordo con Istituti e scuole e promozione degli artisti emergenti

 

  1. PARMA CITTA’ DELLA LETTERATURA, GRAFICA, EDITORIA
  • Mettere in valore il mito letterario di Parma attraverso un programma culturale articolato di approfondimento e di divulgazione sulle principali descrizioni e sugli autori che hanno scritto, documentato e fotografato Parma
  • Dare valore ed evidenza all’Officina letteraria parmigiana contemporanea fatta di scrittori di alto livello oggi in esilio volontario
  • Promuovere l’idea di un OLTRETORRENTE LETTERARIO che metta in valore la propria tradizione identitaria di luogo di socialità e cultura attraverso la tematizzazione degli esercizi su strada sull’esempio delle latterie e delle librerie-enoteche intorno all’Ospedale Vecchio come Ospedale del libro con la riunione degli archivi, il potenziamento della biblioteca civica e l’acquisizione delle biblioteche degli scrittori, utilizzo della crociera come luogo per eventi editoriali, mercatini di libri antichi e premi
  • Valorizzare il Giardino Ducale come luogo della letteratura: dare una sede al Festival della Lettura ad alta voce e riattivazione del Festival della poesia con sede nel Palazzetto Eucherio San Vitale, Torre della poesia nel Torrione sul torrente, riapertura delle dipendenze ducali con tema letterario
  • Promozione della figura di Bodoni come memoria autorevole per le start up della comunicazione e della grafica digitali
  • Promozione di un programma di valorizzazione delle realtà editoriali della città e della provincia nel contesto internazionale
  • Realizzazione di itinerari tematici con descrizione letteraria dei luoghi della città e marketing territoriale specifico

 

  1. PARMA CITTA’ DEL VETRO E DELL’IDENTITA’ CHIMICO FARMACEUTICA E PROFUMIERA
  • Promozione di un programma permanente di promozione della cultura scientifica con scuole, Istituti e Università e Aziende attraverso la valorizzazione delle iniziative esistenti attraverso un coordinamento strutturato con il Festival della cultura tecnica in collaborazione con la rete nazionale dei Festivals della Scienza
  • Attivazione di un centro internazionale di cultura e di comunicazione scientifica attraverso una partnership pubblico/privato con Università e Aziende del settore
  • Valorizzazione dei luoghi storici dell’identità attraverso azioni di rigenerazione e di marketing mirato: spezieria di San Giovanni, Orto Botanico, Farmacia San Filippo Neri
  • Itinerari del vetro nei servizi alla Corte presso il Giardino Ducale e riscoperta della sede storica Bormioli
  • Recupero e riallestimento della Palazzina Borsari in via Trento come sede del Museo del profumo
  • Centro socioculturale con tematizzazione scientifica e Museo del Vetro nella Vetreria Bormioli al San Leonardo

 

Responsabili Guido Conti, Luca Farinotti, Francesco Tagliavini, Leonardo Benazzi.

<p><strong>Culture, identità e sviluppo</strong></p>

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Protagonismo

Da una presenza sociale oggi incompresa che non riesce a mettere a frutto le risorse ideative e le potenzialità operative delle nuove generazioni si passerà ad una nuova centralità dei giovani attraverso un sostegno strutturato della spinta relazionale, partecipativa e progettuale oggi inespressa, in modo che la città divenga luogo di realizzazione di progetti, di azioni, di differenti vitalità al servizio della convivenza di tutti. Parma potrà strutturare questo passaggio lasciando spazio alle nuove generazioni perché progettino e realizzino la prospettiva futura della vita che vogliono.

Azioni

  1. AGENZIA E IDEE DEI GIOVANI. Istituire un’Agenzia dedicata ai giovani, gestita da giovani e coadiuvata da esponenti dell’associazionismo e della scuola. Un laboratorio di ascolto, confronto e progettazione, per attivare nuove esperienze di gestione di spazi di quartiere, attività sportive e luoghi di cultura.
  2. SCUOLA DI POLITICA. Istituire, in collaborazione con altre istituzioni cittadine, una scuola di politica della cittadinanza per Under trenta.
  3. SCUOLE APERTE. Ripensare le scuole come luogo aperto 12h/7gg sia per i ragazzi che la frequentano al mattino che per le famiglie e i cittadini. Fare della scuola un laboratorio di cittadinanza e di costruzione intragenerazionale e intergenerazionale del futuro.

 

Espressione

Parma sarà da pensare come incubatore e acceleratore delle idee dei giovani. Le nuove generazioni sono una risorsa straordinaria per la città. Le loro forme espressive e ideative proiettate in avanti costituiscono una potenzialità importante non solo a valenza estetica ed economica ma per la possibilità di riorientamento della città che potrà esprimere proprio così la sua bellezza vitale contemporanea.

Azioni

  1. NUOVI LINGUAGGI. La città di Parma può diventare un luogo espressivo dell’estetica giovanile sia con il graffitismo che attraverso altre forme, per esempio musicali. Il ‘Meeting Giovani’ deve uscire dall’angustia di un teatro e svilupparsi in città e dare un contributo d’idee, anche implementando esperienze come ‘Debate’, che già coinvolgono diverse scuole
  2. NUOVI LUOGHI. Recupero dell’area sottostante piazza Garibaldi (Il Cobianchi) come spazio di ritrovo, presidio e condivisione sociale giovanile, aperto h24, dotato di bar, sala musicale per spettacoli ed eventi, la cui gestione rimarrebbe affidata ad associazioni di giovani con prezzi accessibili e fruizioni libere. Altri luoghi potranno essere messi a disposizione dei giovani attraverso una logica di affidamento e responsabilizzazione perché possano gestire in prima persona gli spazi e le attività.
  3. LABORATORI, CO-WORKING, START UP. Come già accade nelle città europee più dinamiche, è necessario offrire spazi per le nuove energie creative e le nuove competenze: officine, spazi laboratoriali, sale prove, ma anche spazi per le forme di produzione digitale, artistica ed artigianale, con scambio di esperienze tra giovani e senior con il coinvolgimento delle imprese e delle istituzioni del territorio.
  4. CENTRI DI AGGREGAZIONE. Riorganizzare e valorizzare i CAG (centri aggregativi giovanili) come parte di una rete anche extramuraria che lavori nei luoghi della città con finalità educative e di presenza e orientamento.
  5. BIBLIOTECHE E TERRITORIO. Biblioteche aperte fino a mezzanotte e dotate di free wifi e, dove possibile, punti di ristoro. Garantire l’apertura domenicale delle biblioteche comunali.
  6. FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ GIOVANILE autogestito dai giovani.

 

Supporto

Dai luoghi della formazione a quelli dell’attività sportiva e della cura è necessario ripensare le forme di accessibilità e di partecipazione degli adolescenti e dei giovani in modo che li valorizzino attraverso presidi aperti nei quartieri e una regia più unitaria, integrata e innovativa delle occasioni e delle esperienze che si possono offrire. In ambito lavorativo, sull’esempio di alcune realtà presenti di giovanissimi imprenditori che competono con analoghe realtà nelle grandi città europee, Parma potrà supportare la creazione dell’infrastruttura culturale, tecnologica ed economica per le startup e per le attività che potranno essere liberamente immaginate.

Azioni

  1. RETI SOCIALI. Oggi molte realtà nei quartieri svolgono un ruolo prezioso di supporto alle famiglie e di accoglienza per i bambini e i ragazzi offrendo luoghi per stare insieme e supporto ai compiti. Scuole, parrocchie, sedi di associazioni, società sportive, in futuro Case di Comunità, potranno costituire le reti sociali nei quartieri che possano svolgere un ruolo educativo quotidiano. Sarà il primo ma fondamentale passo per arrestare il fenomeno delle baby gang e ricreare le comunità nei quartieri partendo dai ragazzi e dai giovani
  2. CONTRASTO ALL’ABBANDONO SCOLASTICO. Favorire l’orientamento anche nei primi anni delle scuole superiori come strumento per combattere l’abbandono scolastico/formativo e la migliore corrispondenza fra i desideri autorealizzativi e le opportunità presenti.
  3. IMPRENDITORIALITA’ GIOVANILE. Facilitare l’imprenditoria giovanile e incoraggiare le aziende ad assumere giovani alle condizioni contrattuali e salariali commensurate al loro ruolo e formazione. Sostenere una più forte connessione tra l’università e le aziende.
  4. TECNOPOLO COME INCUBATORE DELLE IDEE DEI GIOVANI. Promuovere e potenziare il Tecnopolo per focalizzare la ricerca su attività utili allo sviluppo economico delle nuove imprese.
  5. FORMAZIONE. Il mercato che richiede figure sempre più qualificate, soprattutto nell’ambito della meccanica e dell’industria 4.0 per questo è necessario:
  • Potenziare la formazione anche di profili altamente specializzati, con attenzione anche al settore della meccanica
  • Sostenere il contatto tra il mondo del lavoro e l’ARL (Agenzia Regionale Lavoro)

 

Responsabili Fabio Vanni con David Montaresi.

<p><strong>Presenza attiva e idee dei giovani</strong></p>

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Salute e sport

Sullo sfondo di una spending review permanente, anche a Parma il tema del benessere, non si è evoluto secondo il cambio di paradigma da “Sanità” a “Salute”. La Salute dei cittadini è un concetto che integra la complessità delle interazioni tra ambiente, salute fisica e psichica, benessere, e socialità, è una visione trasversale che deve ispirare l’azione dell’Amministrazione Pubblica in diversi ambiti, delle politiche ambientali e di quelle sociali, delle opere pubbliche e di viabilità, della sostenibilità, dello sviluppo economico, oltre che, ovviamente, delle politiche per la salute. Questo diverso approccio al tema della salute implica che il cittadino, ancor prima di essere curato bene quando presenta un problema di carattere medico, possa vivere in un ambiente idoneo e sano, in cui coltivare un corretto stile di vita, effettuare attività fisica, e sviluppare interazioni sociali, per ridurre, nel corso della propria esistenza, la necessità di assistenza, sia medica che sociale. Ammalarsi meno e, quando è necessario, essere curati meglio. Oggi a Parma purtroppo non è così.

Negli ultimi anni Parma ha assistito a un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria, ad un inesorabile calo della qualità dei servizi erogati, a molteplici livelli, con il risultato tra l’altro di una fuga dei pazienti residenti verso altre realtà per curarsi, ed una progressiva riduzione nel numero di professionisti della salute (medici, infermieri, ecc.) in molti ambiti. Tutto questo nonostante la presenza a Parma, dell’ospedale a maggior complessità, nonché il secondo polo sanitario e la seconda Università, che peraltro vanta la più antica Facoltà di Medicina d’Italia.

La Provincia di Parma, diversamente da realtà limitrofe, in questi ultimi 20 anni ha visto la chiusura di diversi ospedali, fino ad arrivare ai tre attuali (Maggiore, Vaio, Borgotaro), un unicum nella regione se confrontato al territorio servito. Tale contrazione delle risorse a disposizione della nostra provincia si esprime oggi con una riduzione dei posti letto, un aumento delle liste d’attesa per eseguire prestazioni sanitarie di tutti i tipi, anche di base, e non è giustificabile solamente con la pandemia.

Anche la medicina sul territorio vive anni di grande difficoltà nella nostra provincia. Manca oggi un’interfaccia reale tra Ospedale e professionisti esterni. Le case della salute sono una realtà recente che ha migliorato la situazione ma non ha guarito il problema cronico dell’isolamento in cui versano i singoli professionisti, spesso oberati da una crescente burocrazia mascherata da progresso tecnologico. Manca un supporto psicologico, in particolare per le famiglie in situazioni disagiate o difficili, le famiglie che affrontano la natalità, i bambini, gli adolescenti. Si sente la mancanza di una figura di riferimento come potrebbe essere lo “psicologo di base”. I servizi per la salute mentale sono oggi espressione di un sistema di cura frammentato. Il cittadino, che oggi si senta spesso in balìa di un sistema sanitario farraginoso, è talvolta vittima di disinformazione sui servizi sanitari e sociali, condizione che complica l’attività dei presidi medici territoriali e spesso determina un affollamento inutile del Pronto Soccorso, delle strutture ospedaliere o dei centri di prenotazioni per prestazioni non necessarie.

Azioni

  1. IL RUOLO DEL SINDACO. Il Sindaco deve tornare ad essere il responsabile della salute dei suoi concittadini, vigilando sull’adeguato e corretto impiego delle risorse destinate a questo scopo alla città, promuovendo azioni di arricchimento dell’offerta sanitaria e di diffusione di corretti stili di vita, favorendo la prossimità dei Servizi alle persone e alle comunità nei quartieri. Tale ruolo, che peraltro gli è attribuito dalla legge, lo pone come una figura, seppure politica, estranea e terza rispetto alla gestione regionale della sanità, che avviene, per effetto dell’articolo V della Costituzione, secondo un sistema centralizzato che fa capo al Presidente della Regione, che nomina l’Assessore alla Salute (ed il suo Direttore Generale), che a sua volta nomina i Direttori Generali dei vari ospedali.
  2. DALLA SANITA’ ALLA SALUTE. Promuovere un passaggio culturale da una visione sanitaria a una visione integrale della salute delle persone come insieme di benessere, socialità e cultura.

 

  1. LA SALUTE AL CENTRO DEL GOVERNO DELLA CITTA’. Il Comune deve essere il regista dei temi della salute, in particolare dei bambini, ragazzi, giovani e delle famiglie includendo il mondo del terzo settore, i professionisti profit, ed il SSN stesso in un sistema civico unitario che consenta di orientare il passaggio da Sanità a Salute auspicato dall’OMS.

 

4.WELFARE COMUNITARIO. Sviluppare progetti di welfare comunitario e sviluppo di comunità (sulla scorta dell’esperienza delle Microaree di Trieste) individuando specifici contesti in cui le problematiche sociali e sociosanitarie hanno particolare bisogno di attenzione.

 

  1. AGENZIA PER LA SALUTE. Il sindaco di Parma istituirà un’Agenzia per la Salute che funga da interfaccia con il complesso mondo della sanità, e che gli consenta di comprendere appieno la natura dei problemi in quest’ambito e diventare un protagonista attivo delle politiche sanitarie della nostra provincia. L’agenzia dovrà prevedere il coinvolgimento del Terzo Settore.

 

  1. LA CONFERENZA SOCIO-SANITARIA. Il sindaco deve tornare a coordinare attivamente la Conferenza Socio-Sanitaria, ed in quella sede attivamente difendere gli interessi dei propri cittadini. La sua azione non deve fermarsi qui ma cercare un dialogo continuo con gli attori in ambito sanitario, in particolare la Regione Emilia-Romagna, l’AOU e l’ASL di Parma, L’Università di Parma con il suo Dipartimento di Medicina e Chirurgia.
  2. NUOVE RISORSE PER LA SANITA’. Il sindaco di Parma vigilerà affinché le risorse per la sanità siano congrue al territorio che rappresenta. Un aumento delle risorse dovrà invertire l’attuale tendenza verso la riduzione delle prestazioni erogate.

 

  1. L’OSPEDALE MAGGIORE. L’evoluzione dell’Ospedale Maggiore, già prima della pandemia, era orientata alla cura del paziente cronico, perdendo di vista la difesa e la promozione dell’eccellenza della cura del paziente acuto, sia in ambito medico che chirurgico. Questa azione dovrà determinare un’inversione del flusso di pazienti in cerca di cure adeguate in uscita da Parma verso un flusso in entrata a Parma.
  2. LA RICERCA SCIENTIFICA. La qualità nell’assistenza non può prescindere da un potenziamento della ricerca scientifica, a livello dei centri oggi all’avanguardia. Università ed Ospedale devono assolutamente migliorare la loro collaborazione per favorire la ricerca scientifica, oggi non più all’altezza dei fasti del passato. La trasformazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma in IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – (che sarebbe il quinto in regione dopo i tre di Bologna e quello di Reggio Emilia), potrà rappresentare un primo importante passo in questo senso.

 

  1. SALUTE E TERRITORIO. Potenziare le figure di raccordo tra le due realtà (bed-manager, servizi di raccordo, ecc.), così come un più efficace riordino di numeri verdi e call-center dovrà permettere una più facile interazione tra ospedale e territorio.

 

  1. MEDICINA E PSICOLOGIA DI BASE. Introdurre parametri oggettivi di controllo della qualità dei professionisti sul territorio (tasso di accesso ai servizi/numero dei pazienti assistiti, ecc.) per consentire una gratificazione dei professionisti virtuosi e servire da stimolo al miglioramento per tutti. Creare una forma di lettura e orientamento dei bisogni di salute che integri con la figura del medico di famiglia quella dello ‘psicologo di base’, già prevista e sperimentata in altre regioni italiane, che consenta una prima lettura complessiva della domanda di cura.

 

  1. DIRITTO ALLA SALUTE. Il cittadino dovrà ricevere maggior informazione relativamente a quali sono i propri diritti e i propri doveri in ambito sanitario, a chi presta determinati servizi sanitari, con quali modalità. Tale maggior coscienza del cittadino come paziente, favorirà una razionalizzazione degli accessi ai servizi di assistenza primaria quando non necessari o indispensabili, selezionando quelli veramente bisognosi e diminuendo il carico di lavoro di certe realtà (Pronto Soccorso, Pronto Soccorso Pediatrico, Visite specialistiche di primo livello, ecc.), così migliorando il servizio erogato alla popolazione dai professionisti.

 

  • Creare un URP comunale sulla sanità
  • Potenziare i “percorsi nascita” incrementando l’apporto del sociale al pezzo sanità già esistente
  • Portare a compimento l’autonomia e il ruolo dell’ospedale dei bambini che al momento non opera a pieno.

 

  1. CURARE CHI CURA. Anche chi cura ha bisogno a sua volta di essere curato e supportato. A tal fine è necessario prevedere un aumento del numero dei professionisti, formazione continua, supervisione, supporto psicologico, valorizzazione della competenza, sostituzioni tempestive.

 

  1. CENSIMENTO DELLE CRITICITA’. Le misure illustrate dovranno avere anche la finalità di migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti della salute, arrestare il flusso di questi verso realtà private o altre regioni, preservando la qualità e la quantità di medici ed operatori sanitari pubblici del nostro territorio, con un ovvio beneficio per tutta la popolazione. Un periodico censimento delle criticità sollevate dagli operatori della sanità consentirà una puntuale gestione dei problemi.

 

  1. SOSTEGNO E COORDINAMENTO DELL’ATTIVITA’ DELLE SOCIETA’ SPORTIVE, RICREATIVE E SOCIALI. L’Amministrazione comunale promuoverà l’azione delle società sportive e la messa a loro disposizione di spazi di attività e di socialità, favorendo l’interazione tra queste e le comunità e le associazioni presenti nei quartieri, stimolerà le politiche di coordinamento delle iniziative e di condivisione delle attività con le scuole, con particolare attenzione agli sport minori. In particolare:
  • Favorire le occasioni di integrazione tra Centri di aggregazione giovanile, Enti di promozione e Associazioni sportive per restituire alla città parchi e spazi pubblici aumentando le occasioni di praticare attività motoria.
  • Parma come luogo attrattore di eventi sportivi. Questo consentirà di sostenere la cultura dello sport e portare attenzione, sviluppo ed economia con eventi sulla città e flussi di turismo sportivo.
  • Parma lavorerà non solo sulla base della piramide formativa dello sport offerta ai bambini e ragazzi ma anche attraverso un sostegno mirato alle squadre di eccellenza che giocano nelle serie maggiori e che potranno essere volano di un messaggio positivo della comunità e di integrazione.
  • Sull’impiantistica l’amministrazione comunale si assumerà la responsabilità di riordinare l’attuale assetto delle strutture per migliorare la gestione e la manutenzione e di integrare la dotazione attuale sulla base della presenza storica, del ruolo dei quartieri, dei risultati delle società sportive.
  • Considerata la criticità della situazione economica in cui versano molte famiglie del nostro territorio le società sportive possono riservare uno slot (uno o due posti per squadra) per dare la possibilità ad un bambino o ad un adolescente di fare sport. Enti di volontariato e i Servizi sociali potranno dialogare con le società per concordare l’inserimento di giovani senza mezzi, senza denunciarlo, nel loro programma sportivo.
  • Sport e gioco con mamma e papà. Favorire le occasioni di gioco attivo per le famiglie con figli dai 2 ai 6 anni, prevedendo programmi di azioni coordinate seguite da operatori formati, la fornitura di attrezzi, una campagna formativa ed eventi speciali. Queste azioni porteranno le famiglie ad abituarsi a condividere il tempo libero ed a svolgere insieme giochi e attività sportive.
  • Lo sport nella scuola. Scuola e enti e società sportive potranno avviare un coordinamento finalizzato all‘integrazione dello sport nelle attività didattiche. Nella prospettiva a medio e lungo termine Parma potrà essere la prima esperienza italiana capace di promuovere un nuovo modello articolato capace da mettere a regime le esperienze collaudate come Giocampus e una nuova visione delle attività sportive promossa dalla scuola. Il percorso di condivisione e di collaborazione stretta tra tutti gli attori coinvolti potrà valorizzare le esperienze in essere, aprire una nuova visione istituzionale del ruolo dello sport nella formazione dei giovani.
  • A partire dalla materna scuola e sport devono dialogare perché i loro percorsi siano intrecciati e la formazione faccia crescere tra i ragazzi una diffusa cultura sui corretti stili di vita.
  • Coinvolgere le associazioni che seguono le disabilità motorie nel formare le società sportive per rendere più agevole la pratica sportiva

 

  1. PIANO STRAORDINARIO IMPIANTISTICA SPORTIVA. L’Amministrazione avvierà una verifica puntuale dello stato dell’impiantistica sportiva per programmare interventi di adeguamento e di integrazione delle strutture esistenti con particolare attenzione a quelle ad utilizzo libero e aperto al pubblico

 

Infanzia e famiglia

Parma metterà la famiglia al centro della propria azione e valuterà le proprie politiche attraverso una “Valutazione dell’impatto familiare”. Sulla base di questo principio si attiveranno azioni coordinate e convergenti. Occorre investire sui servizi per la prima infanzia e supportare con rapporti costruttivi quelli esistenti. Creare un’amministrazione efficiente che sia aperta al dialogo nei confronti dei diversi servizi per analizzare, aumentare e migliorare continuamente l’offerta. È necessario inoltre ripristinare un “Centro Studi sull’Infanzia” e potenziare i tavoli di coordinamento di pedagogisti per valorizzare la funzione didattico-educativa dell’offerta educativa e scolastica. Parma svilupperà un modello di condivisione che metterà al centro l’interazione quotidiana di persone (di diverse generazioni, estrazioni sociali ed economiche, vissuti personali e professionali) ed anche di esseri umani e animali, in una logica di reciproco sostegno, collaborazione e massima inclusione. Verrà dato valore al tempo e alle esperienze di famiglie e ragazzi, offrendo una strategia per riorganizzare la giornata attraverso il supporto delle “Reti sociali”, un sistema di prossimità connessa attraverso le periferie che vede insieme: scuole (aperte oltre il normale orario scolastico), parrocchie, centri giovanili, circoli ricreativi, società sportive con l’integrazione di Case di comunità.

Azioni

 

  1. PATTI EDUCATIVI TERRITORIALI. Il Comune deve essere regista e produttore della diffusione di Patti educativi territoriali, ossia di accordi tra scuole, istituzioni pubbliche e private, realtà del terzo settore, mondo dello sport e della cultura, associazioni interessate a collaborare come comunità educante per contrastare le povertà educative che avanzano.

 

  1. CURA E CREATIVITA’. La funzione di città educante deve avere una regia comunale. Anche i luoghi della cura relativi al mondo adolescenziale non devono essere più luoghi di esclusiva pertinenza sanitaria, ma spazi di mescolanza e benessere, di care e di creatività.
  2. TEMPI E SPAZI PUBBLICI A MISURA DI FAMIGLIA. E’ indispensabile facilitare la fruibilità dello spazio pubblico da parte dei bambini e delle loro famiglie attraverso adeguate scelte di riqualificazione urbana che dovranno anche prevedere l’apporto progettuale di sociologi e pedagogisti. I tempi di vita delle famiglie possono essere ripensati attraverso il supporto di una rete di prossimità (“Reti sociali”) che veda scuole (aperte oltre il normale orario scolastico), parrocchie, centri giovanili, circoli ricreativi, società sportive e centri culturali.
  3. SUPPORTO ECONOMICO PER L’ACCESSO AI CENTRI ESTIVI. Supportare le famiglie per le rette dei centri estivi
  4. AMPLIAMENTO DEI SERVIZI PER L’INFANZIA. Una società in cui i bambini stanno bene è una società all’avanguardia e dove le famiglie si sentono accolte e tutelate. Come esplicitato nei primi Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia appena emanati dalla Commissione nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione, oggi i nidi d’infanzia sono definitivamente agganciati al sistema nazionale di educazione e istruzione e per questo è necessario garantire, in una logica di inclusione, l’accesso a tutti coloro ne facciano richiesta. È’ fondamentale che tutti i livelli istituzionali e le diverse amministrazioni che si succederanno nel tempo abbiano un piano a medio e lungo termine per estendere e migliorare la diffusione dei servizi per l’infanzia realizzando una rete stabile di servizi anche grazie ad una proficua collaborazione con iniziative private. In particolare:

 

  • Creare parchi o spazi per le famiglie con giochi e attrattività in cui le famiglie possano trascorre momenti insieme (spazi inclusivi e strutturati anche per essere fruiti da bambini con disabilità non solo fisiche)
  • Promuovere una costante collaborazione tra servizi educativi e strutture culturali a partire dai teatri, musei, biblioteche
  • Manutenere e curare i parchi giochi in ogni quartiere
  • Attivare Strutture pomeridiane a supporto delle famiglie
  • Progettare aiuti per le nuove aperture di asili privati, riconoscendone la funzione di supporto al sistema pubblico attraverso le convenzioni
  • Creare una “Scuola di genitorialità”: un pedagogista a sostegno delle famiglie che hanno appena avuto un bambino che accompagni i neogenitori nel loro nuovo ruolo
  • Supporto ai bambini con genitori separati e alle loro famiglie nella gestione della transizione e nella futura gestione famigliare
  • Programmare contributi alle famiglie per l’abbattimento delle rette
  • Prevedere contributi per ristrutturazioni e manutenzioni perché i bambini hanno diritto a vivere le loro giornate in ambienti sani e stimolanti
  • Rivedere il “Patto per la scuola” allargando a tutti gli attori del territorio che sono stati esclusi (come ad esempio FISM e sindacati)

 

  1. PSICOLOGO DI BASE. Sull’esempio di alcune regioni italiane sarà istituito uno psicologo di base che agirà nelle Case della Comunità lavorando al fianco del medico di famiglia e direttamente nei quartieri.

 

  1. AGENZIA PER LA NATALITÀ E LE POLITICHE FAMILIARI. Direttamente collegata al Sindaco un’Agenzia dedicata alla Famiglia potrà agire su vari livelli convergenti: attivare uno sportello della famiglia, sviluppare progetti per la genitorialità e l’educazione famigliare, collegarsi al Network dei Comuni Amici della Famiglia e presentare Piani biennali della Famiglia, riattivare la Consulta della famiglia. Ogni delibera prevedrà la “Valutazione dell’impatto famigliare” e si procederà alla certificazione nazionale Family Audit.

 

  1. PIANO STRAORDINARIO CASE. Procedere al censimento degli immobili comunali e di Acer per mettere a disposizione nuovi alloggi
  1. FONDO DI GARANZIA E INCENTIVI ALL’AFFITTO CALMIERATO. Il comune procederà ad attivare con gli istituti bancari un fondo di garanzia e promuoverà offerta e incentivi per consentire a domanda/offerta di incontrarsi con particolare attenzione ai nuclei famigliari e ai portatori di fragilità.

8.FATTORE FAMILIARE. Passeremo dai criteri rigidi dell’Isee al Fattore familiare su cui valutare la tassazione ed il costo dei servizi in base al nucleo della famiglia anagrafica.

 

Sociale

“Nessuno rimanga indietro” sarà l’obiettivo delle politiche sociali in una città che presenta oggi impressionanti dimensioni di povertà con almeno 35.000 parmigiani toccati. Il Comune promuoverà la sussidiarietà come azione collettiva contro le nuove ed antiche povertà attraverso il potenziamento della rete delle associazioni e del volontariato e la valorizzazione delle co-progettazioni con il terzo settore grazie al pieno riconoscimento del valore sociale delle proposte, superando la logica del massimo ribasso. Le politiche locali di welfare saranno più strettamente integrate e partecipate. Parma passerà da servizi standardizzati a percorsi individualizzati per le disabilità, potenziando le opportunità e le misure di sostegno alle persone fragili e ai caregiver. Particolare attenzione verrà dedicata alla tutela delle vittime di violenza, al sostegno del microcredito, alla genitorialità, al contrasto della povertà educativa e a prendersi cura di chi cura e delle figure professionali coinvolte.

Azioni

 

  1. UN PATTO DI SUSSIDIARIETA’. Promuovere una visione del sociale come azione collettiva contro le nuove ed antiche povertà. Promuovere un Patto sociale tra i cittadini per il supporto alle famiglie e il potenziamento della rete delle associazioni e del volontariato.
  2. UN TAVOLO DI COORDINAMENTO PER LA SOLIDARIETÀ. Attivare un tavolo permanente per gli operatori del volontariato attivi nel mondo della solidarietà e del contrasto alle povertà e promuovere azioni coordinate di supporto, con accordi istituzionali con partner privati come incentivi di defiscalizzazione per le aziende che contribuiscono al sostegno dei bisognosi. Valutare con AUSL, IREN e altri soggetti il valore economico dell’impegno sociale in termini di minori costi per loro.
  3. PUNTI DI COMUNITA’. Progettare luoghi di socialità integrati con il territorio, capaci di offrire un mix di cultura, formazione e aggregazione, promuovendo una sincronia tra servizi educativi, strutture culturali (teatri, musei, biblioteche) e servizi per le famiglie.
  4. DIVERSITY MANAGER E ATTENZIONE ALLA DISABILITA’. Maggiore attenzione ai problemi della disabilità con una reale integrazione tra Sociale e Sanitario, e con maggiori supporti alle famiglie. Un Diversity Manager potrà svolgere un ruolo mirato per i portatori di disabilità lavorando con continuità attraverso i vari ambiti amministrativi, promuovendo il coordinamento tra assistenti sociali di Comune, Ausl e Ospedale e dialogando con le Aziende per sensibilizzare il conteso sul ruolo dell’inserimento lavorativo.

 

  1. CONDIVIDERE L’ASSISTENZA SOCIALE. Coordinare gli assistenti sociali direttamente dipendenti dall’amministrazione comunale con quelli di Ausl e Ospedale in un lavoro congiunto e integrato, sviluppare progettualità condivise.

 

  1. ATTENZIONE ALL’AUTISMO. Sviluppare un approccio organico al tema dell’autismo, sfruttando buone prassi esistenti in giro per l’Italia, e supportando le famiglie su vari livelli. Serve essere veloci nelle risposte, organici, e creare un sistema di rete semplice e efficace.

 

  1. UN PATTO CON IL TERZO SETTORE. Creare partnership intelligenti con il terzo settore per creare valore aggiunto e innovazione sociale.

 

  • No ai bandi preconfezionati – creare ad esempio lotti multipli e non un solo lotto, tra i quali alcuni che considerino gli aspetti valoriali e di impatto del terzo settore
  • No ai bandi al massimo ribasso
  • Maggiore personalizzazione dei servizi – spingere al superamento della prestazione “al minuto” verso una prestazione realmente “personalizzata”
  • I bandi dovranno tenere in considerazione l’impatto sociale positivo prodotto dal terzo settore
  1. PIANO STRAORDINARIO CASE. Procedere al censimento degli immobili comunali e di Acer per mettere a disposizione nuovi alloggi
  1. FONDO DI GARANZIA E INCENTIVI ALL’AFFITTO CALMIERATO. Il comune procederà ad attivare con gli istituti bancari un fondo di garanzia e promuoverà offerta e incentivi per consentire a domanda/offerta di incontrarsi con particolare attenzione ai nuclei famigliari e ai portatori di fragilità
  1. HOUSING SOCIALE NELLA RIGENERAZIONE. Nei progetti di rigenerazione urbana saranno previsti interventi di housing sociale perfettamente integrati al riordino insediativo senza distinzioni visibili dalle residenze private, sul modello europeo, incentivando sperimentazioni come co-housing e modelli residenziali di piccole comunità assistite.

 

11.INSERIMENTI LAVORATIVI. Dare valore all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate come misura che impatta sulla loro vita, sulle famiglie coinvolte, ma anche sui servizi presso i quali sono in carico.

 

12. DIGITAL DIVIDE. Supportare anziani, fasce deboli ecc, nella digitalizzazione anche attraverso:

 

  • Iniziative di inclusione per anziani, dalla panchina al coinvolgimento in lavori sociali
  • Mezzi pubblici e fermate a misura di anziano
  • Housing – luoghi pensati per chi ha problemi a deambulare e muoversi
  • Aree conviviali all’aperto per favorire la socialità

 

13. SCUOLE PARITARIE. Valorizzare il ruolo e l’apporto delle scuole paritarie nel sistema scolastico cittadino.

14. ATTENZIONE ALLE VITTIME DI VIOLENZA.

  • Riaprire i NAV (nuclei antiviolenza della polizia municipale)
  • Aprire un Punto di accoglienza del Comune dove un gruppo di persone sia in grado di prestare aiuto tempestivo e concreto
  • Sviluppare un contatto immediato con le forze dell’ordine e la magistratura e le associazioni antiviolenza
  • Promuovere un percorso educativo nelle scuole
  • Promuovere e sostenere corsi di autodifesa personale al pronto soccorso dell’ospedale
  • Dotare la vittima di un dispositivo che trasmetta un segnale di allarme alle Autorità competenti, qualora si trovasse in pericolo
  • Istituire un punto di ascolto e assistenza giuridica sullo stalking e mobbing con specialisti della materia.

15. PARCHI ACCOGLIENTI PER LE FRAGILITÀ. I parchi pubblici devono essere adeguati ad una massima accessibilità per tutti. Doteremo i parchi urbani principali di percorsi dedicati ai malati di Alzheimer e giochi accessibili ai portatori di disabilità non solo fisiche (bambini autistici)

 

16. AMICI ANIMALI. Riqualificare il canile, e sostenere le associazioni a migliorare lo stato anche delle altre strutture esistenti in città. Creare nelle aree verdi nuove aree cani e ristrutturare quelle esistenti. Dotare la città oltre i parchi di cestini appositi per le Deiezioni. Creare lungo il greto del torrente percorsi di sgambamento per cani in passeggiata con i proprietari a totale rispetto e protezione della fauna selvatica. Permettere l’ingresso degli animali negli ospedali secondo legge regionale. Permettere l’ingresso degli animali sui trasporti pubblici e Taxi.

 

17. CREARE UN TAVOLO DI LAVORO SUL BENESSERE ANIMALE in cui sviluppare una collaborazione più stretta con le associazioni animaliste, condividendone e supportandone le progettualità.

 

18. LOTTA AL RANDAGISMO. Introdurre un sostegno alla sterilizzazione felina per contrastare il randagismo e coordinare le segnalazioni pervenute dai cittadini in sinergia tra reparto specializzato Benessere Animale della polizia municipale, guardie zoofile e volontari

 

19. ADOZIONI ANIMALI. Sostenere l’attività di adozione degli animali, valorizzando l’attività delle associazioni animaliste, e creare un servizio di pubblica assistenza per persone con animali momentaneamente impossibilitate ad accudirli

 

20. SOS ANIMALI. Creare un Numero Verde di pronto intervento veterinario

 

Responsabili Alain Gennari con Matteo Curti, Clio Bigaro, Luciana Pini, Gianluca Lucchini.

<p><strong>Salute, sport, infanzia e famiglia, inclusione sociale</strong></p>

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Rispetto delle regole e inclusione

Sarà necessario ricostruire il valore della legalità in una città sicura. Parma è collocata solo al 71° posto nella classifica sulla sicurezza delle città italiane. Il degrado e la delinquenza della nostra città vanno affrontati coniugando il rispetto delle regole e le politiche di recupero e integrazione, agendo da un lato con fermezza sui fenomeni di illegalità, dall’altro con politiche di riqualificazione e condivisione sociale dei luoghi secondo il principio che una città inclusiva e accogliente è una città sicura.

Azioni

  1. COMITATO PROVINCIALE PER LA SICUREZZA. Dopo anni di assenza, il sindaco deve ricominciare a sedersi al tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per promuovere l’innalzamento dell’impegno delle Forze dell’ordine per Parma

 

  1. SENSO CIVICO. Promuovere una cultura di appartenenza e senso civico e rendere più vivibile e accogliente l’ambiente dei diversi quartieri, anche attraverso incontri formativi e di condivisione culturale, coinvolgendo anche le comunità dei cittadini stranieri residenti e i nuovi italiani.

 

Presidio del territorio

A Parma manca un controllo di sicurezza permanente. La polizia locale soffre di una cronica carenza di organico rispetto agli standard regionali con circa 155 presenze contro le oltre 220 previste per città d’arte, turistiche e universitarie di queste dimensioni. Se oggi non è possibile coprire la vigilanza notturna sistematicamente, con il progressivo incremento del personale si potrà garantire presidi mobili e un’adeguata copertura di controllo nelle 24 ore, a cui si integrerà un significativo impegno delle tecnologie innovative con un nuovo sistema di videosorveglianza delle soglie di ingresso nei quartieri.

Azioni

 

  1. COLLEGARE CENTRO E PERIFERIA. Collegare periferia e centro storico con percorsi protetti per le persone significa riportare frequenza di attraversamento e occasioni di socialità. Una città vissuta e attraversata è una città sicura.

 

  1. VIGILANZA DI QUARTIERE. Incrementare la vigilanza di quartiere in connessione con la Polizia Municipale. Presidio dei luoghi storici e dei luoghi abbandonati al degrado. La Polizia Municipale manderà in ogni quartiere le stesse figure in maniera ricorrente in modo da stabilire un rapporto diretto e di fiducia con i cittadini delle varie comunità

 

  1. VIDEOSORVEGLIANZA MIRATA. Aumentare la videosorveglianza, applicando indirizzi specifici per la progettazione e la pianificazione dei sistemi, con attenzioni precise di disegno e l’applicazione delle nuove tecnologie in ottica di Smart City. Nello specifico dei quartieri verranno messe videocamere agli ingressi per definire soglie di sicurezza e controllare chi entra e chi esce.

 

  1. LIMITARE IL COMMERCIO DI ALCOLICI. Limitare il commercio di alcolici e superalcolici nelle zone sensibili della città (via Verdi e zona stazione) ed impedire il commercio di alcolici freddi da parte degli esercizi commerciali.

 

Coordinamento e coinvolgimento

L’Amministrazione comunale deve farsi promotrice ed assumere la regia di iniziative efficaci volte a contrastare i fenomeni di illegalità e la percezione di insicurezza dei cittadini, assieme alle Autorità di Pubblica Sicurezza, alle Forze dell’Ordine, alle Associazioni ed alle rappresentanze organizzate dei cittadini del territorio. Il cittadino verrà valorizzato come sentinella volontaria del territorio per la disponibilità che potrà dare un contributo a monitorare la legalità e a segnalare le situazioni problematiche.

Azioni

 

  1. RIORGANIZZARE LA POLIZIA MUNICIPALE. La riorganizzazione della Polizia Municipale dovrà garantire maggiore presenza di vigili sulle strade e un presidio fisso nei quartieri, servizi di intelligence e monitoraggio di persona e attraverso un sistema di videosorveglianza elettronica e una piattaforma di polizia predittiva di analisi dei big data come avviene nelle principali capitali europee. L’aggiornamento professionale sia sotto il profilo pratico che teorico dovrà essere considerato essenziale e previsto con regolarità.

 

  1. INCREMENTO DEGLI AGENTI. Incrementare le unità di Polizia Municipale, prevedere l’ampliamento ed una eventuale ricollocazione della sede, attualmente condivisa con la Protezione Civile.

 

  1. COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO. Incrementare e riorganizzare efficacemente la collaborazione di associazioni di volontariato di pensionati della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e cittadini organizzati (City Angel) con il Comune, le Forze dell’Ordine e la Prefettura, aggiornando i protocolli e le convenzioni già esistenti.

 

  1. ISTITUIRE UNA ONLUS DELLA SICUREZZA. Istituire una “Onlus della sicurezza”, come già avvenuto in altri Comuni della Regione Emilia-Romagna, di coordinamento delle associazioni e delle iniziative sulla sicurezza.

 

  1. PREVENZIONE E CONTRASTO DELLE BABY GANG. Il Comune deve avere una funzione di coordinamento e di intervento diretto su questo tema molto più forte di quanto accada oggi. Occorre promuovere una ricerca coordinata dall’Università e dagli specialisti del settore che dia parola ai ragazzi, anche a quelli che fanno parte di questi gruppi più disagiati, per raccogliere i loro bisogni, i loro immaginari, i modi che guidano il loro pensarsi nel mondo cittadino per trasformarli in un contributo, evidentemente critico, alla cittadinanza.

Responsabili Giuseppe Luciani.

<p><strong>Sicurezza e presidio del territorio</strong></p>

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Rivitalizzazione

Degrado e mancanza di decoro sono strettamente collegati alla diffusa chiusura dei negozi su strada e all’affermazione dei centri commerciali periferici degli ultimi dieci anni. Oggi, a fronte della proposta di una città a misura di persona, sarà possibile invertire questa dinamica e avviare un ampio processo di rivitalizzazione del commercio diffuso attraverso una serie di azioni coordinate: un’offerta commerciale distintiva, varia, unica e realmente attrattiva, la creazione di un piano strategico di mobilità che sia allineato con le nuove esigenze di flusso e di un piano di viabilità in supporto al commercio, la digitalizzare e l’offerta di servizi all’avanguardia, lo studio di poli attrattori corretti per creare dei nuovi punti di attrazione e aggregazione, la ripresa di un’atmosfera identitaria della città attraverso interventi di decoro urbano specifici e il rinnovamento di percorsi commerciali.

Azioni

  1. INCENTIVI PER CHI AFFITTA – DISINCENTIVI PER CHI NON LO FA. Ridurre l’IMU per chi affitta a prezzi calmierati o condivide il rischio imprenditoriale con contratti di tipo fisso + percentuale fatturato. Rendere conveniente l’utilizzo temporaneo e gratuito dei negozi sfitti come vetrine o locali per attività culturali e controllare il mantenimento decoroso dei locali sfitti.
  2. SPORTELLO COMMERCIANTI. Creare uno sportello comunale per aiutare e facilitare chi vuole iniziare un’attività imprenditoriale commerciale, semplificando al massimo la burocrazia, centralizzando le diverse attività necessarie, favorendo l’innovazione e la qualità. La comunicazione sarà resa più efficiente anche attraverso un’App dedicata ai commercianti su cui scambiare informazioni e aggiornamenti.
  3. RIDUZIONE IMPOSTE PER PLATEATICI. Riduzione temporanea delle imposte (TARI, IRPEF comunale) e permessi più facili e meno costosi per l’installazione di plateatici. Le misure saranno focalizzate su tipologie di esercizi che portano traffico pedonale e decoro, e in aree del centro città e della immediata periferia a rischio desertificazione, dove è più importante stimolare il traffico pedonale per aumentare il senso di sicurezza. Riduzioni per chi tiene aperture serali in centro storico e annullamento dei costi per chi svolge attività nelle periferie
  4. SUPPORTO PER L’INSTALLAZIONE DI ARREDI URBANI. Agevolare le associazioni di commercianti della Città che vogliano installare all’interno delle vie Cittadine dei nuovi decori mobili e/o permanenti che possano far risaltare la bellezza e la particolarità di ciascun quartiere. L’uso dello spazio pubblico di pertinenza degli esercizi su strada è da intendersi come presidio di sicurezza e occasione di socialità.
  5. AGGREGAZIONE DEI PICCOLI NEGOZI. Favorire le aggregazioni dei negozi di piccola metratura e di difficile redditività, incentivando i proprietari che collaborano per farlo e gli imprenditori che vogliono usare superfici combinate.
  6. TEMPORARY LIVE. Messa a bando di aree comunali dismesse o in disuso per l’eventistica cittadina. Negozi sfitti riadattati a spazi per i live, per due anni, alla fine di questo periodo dare la possibilità di passare da TEMPORARY LIVE con un progetto inerente alle esigenze, a locale di proprietà / o in affitto.
  7. SPAZZINO DI QUARTIERE Pulizia e decoro saranno garantiti da figure che verranno nei quartieri in maniera ricorrente, stabilendo un rapporto fiduciario con gli abitanti, responsabilizzandosi per il lavoro.
  8. GIARDINIERE DI QUARTIERE La cura del verde è condizione di qualità ambientale e decoro e sarà garantita da gruppi di operatori che saranno destinati ai quartieri e diventeranno i riferimenti conosciuti per gli abitanti

 

Il centro commerciale naturale diffuso

Parma potrà valorizzare e comunicare su scala nazionale ed internazionale la tematizzazione degli ambiti e delle strade del Centro storico (sull’esempio di successo della via della moda e della via degli antiquari) e dell’Oltretorrente (come luogo dei caffè letterari e di valorizzazione del tema del libro, dell’editoria e della grafica) rispetto alle tradizioni e alle vocazioni esistenti. Sul modello della strada del Montanara verrà poi promossa la valorizzazione nei quartieri delle realtà commerciali esistenti attraverso una revisione intelligente della distribuzione dei parcheggi e l’ampliamento degli spazi pubblici pedonali in prossimità delle vetrine. L’insieme degli esercizi commerciali di Parma andrà gestito come un centro commerciale diffuso, riportando le persone all’abitudine della spesa nei negozi di vicinato e alla piacevolezza di ritrovarsi nelle strade commerciali sotto casa.

Azioni

  1. AREE TEMATICHE E INCENTIVI SULLA QUALITÁ. Definire, in base alla storicità e all’utilizzo esistente e tradizionale, aree tematiche per gli esercizi commerciali sia in centro che nei diversi quartieri. Favorire quindi lo sviluppo di punti vendita che accentuino la qualità e la bellezza del quartiere, scoraggiando l’apertura – che solitamente accade nelle piccole superfici – di locali che servono alcolici a basso prezzo o altra merceologia non adeguata al decoro delle aree commerciali. Coordinamento di qualità degli arredi esterni, degli allestimenti e delle vetrine. Sostenere e rafforzare le tematizzazioni esistenti come, ad esempio, la via della moda e la via degli antiquari. Riqualificare via Farini come area di incontro e socializzazione. Promuovere l’Oltretorrente come quartiere letterario dell’intrattenimento culturale, La Ghiaia come mercato alimentare coperto.
  2. LA GHIAIA COME MERCATO ALIMENTARE. Un’azione specifica è richiesta per la rigenerazione del mercato della Ghiaia, creando le condizioni per il recupero della sua antica funzione di Mercato alimentare di qualità.
  • Ripulire, popolare e illuminare l’area del Ponte Romano, migliorare in generale la sicurezza. Incentivare le attività commerciali qualificanti
  • Rendere accessibile il parcheggio Ghiaia ora in ZTL.
  1. NAVETTA ELETTRICA E ACCESSO AL CENTRO. Facilitare l’accesso al centro dai parcheggi esistenti e valutare la creazione di nuovi, migliorare la transitabilità a piedi e in bicicletta di aree specifiche. In particolare, attraverso alcune iniziative:

 

  • Una navetta elettrica collegherà di continuo la corona di righe blu intorno al nucleo storico per rendere più comodo e facile il raggiungimento del centro
  • Rendere Strada Repubblica più attraente come collegamento pedonale e ciclabile tra il parcheggio Repubblica e il centro: arredi urbani, migliore illuminazione, parziale pedonalizzazione, percorso ciclabile sicuro e protetto dal resto della carreggiata, valutare restrizioni al traffico non pubblico e conseguente riduzione carreggiata auto e bus
  • Creare percorsi pedonali chiari, ben indicati e illuminati tra i parcheggi (ad esempio DUC e DUS) e i punti principali del centro città sia in termini di patrimonio storico-artistico che in termini di zone commerciali, comunicarli con chiarezza nei punti rilevanti della città (ad esempio anche sulle indicazioni degli specifici parcheggi)

 

  1. CENTRO COMMERCIALE NATURALE DIFFUSO. Il centro di Parma va gestito come un centro commerciale diffuso, supportando le zone a rischio di desertificazione, incentivando ma anche cercando proattivamente imprenditori per gestire i negozi, coordinando gli aspetti urbanistici con quelli commerciali, migliorando i servizi, la mobilità e la segnaletica. Il tutto con la guida di un City Manager di grande esperienza commerciale coadiuvato da una squadra di professionisti e di giovani.
  2. EVENTI CULTURALI DIFFUSI. Favorire eventi culturali anche diffusi (es: mostre di pittura o fotografia, musica per le strade) che portino traffico pedonale e piacevolezza nel centro. Ad esempio, in concomitanza con eventi fieristici e culturali, o anche con le feste tradizionali come San Giovanni.
  3. ARTE E MUSICA IN CITTÀ. Verrà predisposto un regolamento che, nel rispetto di tutte le esigenze – di residenti esercenti e popolazione – favorisca la libera espressione artistica in alcuni luoghi dedicati della città che saranno offerti a soggetti accreditati. Verrà offerto loro un palcoscenico estivo in un parco urbano per programmare occasioni di intrattenimento e incontro.
  4. NUOVE REGOLE E INCENTIVI PER L’ATTRATTIVITA’ SERALE E NOTTURNA. Per favorirne la ripresa, nel rispetto delle esigenze di decoro e tranquillità dei residenti, è necessario:

 

  • Prevedere un’incentivazione Comunale o attraverso Sponsor, per i residenti sull’installazione dei doppi vetri all’interno delle abitazioni che ne hanno diritto.
  • Ripristino Auto-spurgo per la pulizia stradale nei week end.
  • Aumento del turno di notte della Polizia Municipale in supporto a steward dedicati e con piantonamento fisso delle zone della movida sino alla chiusura dei locali.
  • Istituzione di un Registro di controllo comunale Antimafia in accordo con Polizia e Carabinieri e D.I.A per prevenire l’infiltrazione mafiosa all’interno delle attività notturne della nostra città.
  • Servizio Taxi a prezzi calmierati concordati con le associazioni di categoria a partire dalla mezzanotte nei week end e nelle giornate con eventi importanti in città.
  • Ripristino e potenziamento Disco-Bus anche per le tratte extra urbane provinciali.
  • Accordo con FederAlberghi per poter attuare iniziative promozionali per chi viene da fuori Parma per i Grandi Eventi.
  • Campagna “Una stanza ti salva la vita!” gli alberghi che aderiscono a questa campagna, in base alle prenotazioni, mettono a disposizione una camera singola per chi non se la sente di mettersi alla guida. L’accordo potrà essere esteso anche alla associazione Taxisti.

 

  1. PARCHI APERTI PER L’ESTATE. Il progetto per l’estate è quello di mettere a disposizione tutti i parchi Comunali che sono nei quartieri della città a quegli esercenti, consorziati, per dare la possibilità di raddoppiare la loro offerta anche nella stagione estiva (es. Ossigeno Festival parco Bizzozero). Così facendo si dovrebbe dare un segnale forte soprattutto in quei parchi che durante l’anno sono abbandonati al degrado e allo spaccio.

 

 

Gestione efficiente e coordinamento

Per il rilancio del commercio e della frequentazione del centro e dei quartieri, sarà decisiva l’attivazione di sistemi efficaci di gestione che – guidati dall’amministrazione – coinvolgano anche le associazioni di categoria e i privati. Dal punto di vista specifico dello sviluppo commerciale sarà necessario un City Manager che guidi in maniera proattiva la realizzazione del centro commerciale diffuso descritto al punto precedente, facilitando e guidando lo sviluppo delle attività commerciali di qualità e la riqualificazione dei mercati. Occorre inoltre una gestione coordinata per la promozione sistematica degli eventi collegati alle programmazioni culturali e fieristiche e delle necessarie logiche di accesso e di accoglienza. Per accelerare questi cambiamenti favoriremo l’applicazione delle tecnologie digitali per lo sviluppo e la presentazione dell’offerta e dell’esperienza commerciale, turistica e culturale nei vari ambiti urbani.

Azioni

  1. CITY MANAGER. Assumere un City Manager con forti competenze manageriali e commerciali, che guidi una squadra per gestire, con la collaborazione delle associazioni di categoria, gli aspetti commerciali della città. Il City Manager guiderà un tavolo di collaborazione tra gli assessorati coinvolti nello sviluppo delle attività commerciali: commercio e turismo, viabilità, urbanistica. Inoltre, dovrà studiare e attivare finanziamenti a livello Europeo e PNRR per la rigenerazione urbana e commerciale, e la digitalizzazione delle imprese e del turismo. Alla base delle attività del City Manager e della sua squadra sarà una profonda conoscenza della città, dei quartieri e delle esigenze dei commercianti e delle persone che vivono nei quartieri e nel centro.  Sarà importante tra queste attività la calendarizzazione annuale degli interventi dei lavori nelle aree pubbliche (strade, piazze) che producano significative riduzioni dell’accessibilità alle stesse. Questa calendarizzazione, da realizzarsi con il supporto delle associazioni di categoria, dovrà permettere di darne comunicazione con largo anticipo alle attività economiche che nelle aree pubbliche interessate operano. Ciò consentirà a queste attività di programmare i propri acquisti tenendo conto del periodo di interdizione dell’area nella quale lavorano.
  2. DESTINATION MANAGEMENT ORGANIZATION. Sul modello di altre città europee, istituire una DMO, una struttura professionale pensata per coordinare promuovere e facilitare le iniziative attrattive che dovrà occuparsi di promuovere gli eventi, e supportare l’incoming alberghiero e le strutture preposte per accogliere i turisti sulle varie tipologie degli asset strategici. Il DMO potrà essere finanziato con la metà degli introiti della tassa di soggiorno e potrà occuparsi di anche di ricercare nel contesto internazionale eventi di varia natura a cui aderire per aumentare il posizionamento turistico della città. Il DMO lavorerà in collegamento permanente con il CITY MANAGER
  3. LA PROGRAMMAZIONE DEGLI EVENTI. Sarà importante programmare gli eventi nella loro articolazione senza sovrapposizioni e con una distribuzione coordinata nel tempo e nei luoghi inserendo in un unico progetto iniziative culturali, fieristiche, enogastronomiche, sportive, coordinare le offerte di pacchetti omnicomprensivi
  4. OSSERVATORIO ALBERGHIERO. L’analisi e il controllo dei flussi alberghieri è uno strumento di conoscenza di grande importanza per programmare al meglio gli eventi e le iniziative incentivandoli nel periodo di minore attività
  5. IL RUOLO DEGLI AMMINISTRATORI CONDOMINIALI. Nel Team del CITY MANAGER sarà integrata la presenza di un rappresentante degli amministratori condominiali che saranno da coinvolgere nelle strategie di intervento e nelle azioni specifiche per rendere efficienti e concordate al meglio le politiche di intervento sulla città
  6. LA QUALITA’ NEI DETTAGLI. Per una seria azione di sviluppo turistico e commerciale è necessario risolvere questioni semplici ma mai affrontate quali: una sufficiente dotazione di bagni pubblici, un hub per i pullman turistici, un forte adeguamento della segnaletica turistica e commerciale, sufficiente illuminazione, percorsi pedonali più chiari e protetti. Va anche affrontato il tema della pulizia, valutando lo spostamento degli orari al periodo immediatamente post-chiusura, facilitando così anche lo sfollamento di aree potenzialmente critiche di assembramenti e bivacchi.
  7. PARMA VIRTUALE. Far leva sulle nuove modalità di ricerca e acquisto delle persone, soprattutto giovani (multicanalità), per promuovere conoscenza e traffico verso Parma informando, emozionando e attraendo le persone verso la città e le singole attività commerciali, culturali e artistiche che la popolano. Sviluppando quindi iniziative già in essere creare quindi un “doppio virtuale” del centro esteso di Parma, utilizzando le tecnologie immersive come rendering 3D, realtà virtuale e aumentata. Il doppio virtuale sarà accessibile da App e da computer, e aggiornato con le attività permanenti ma anche temporanee che avvengono in città. I punti principali del progetto sono:
  • La piattaforma agirà su due livelli. Il primo, immediato, quello di generare traffico virtuale e fisico. Il secondo, che richiederà più tempo e sforzo, quello di creare ulteriori opportunità di vendita attraverso il collegamento degli ecommerce di singoli esercizi. Dalla piattaforma si potranno vedere e visitare i negozi che aderiranno – ad esempio mostrando una panoramica 3D dalla quale poi si accederà all’eCommerce. Alcuni esercenti hanno già il loro ecommerce con la piattaforma Shopify, con la quale potremmo accordare sconti e facilitazioni a livello comunale per coloro che vogliono aprire il negozio online
  • Parma Virtuale avrà punti di contatto fisici con la città reale, ad esempio indicazioni in realtà aumentata accessibili con lo smartphone in prossimità di strutture fisiche dedicate (ad es, totem o cartelli con indicazioni dei negozi e delle attrazioni, come nei centri commerciali)
  • Per lo sviluppo delle competenze necessarie collegheremo questa struttura all’Università, generando opportunità di tirocinio e di impiego per gli studenti in materie commerciali digitali
  • La gestione dei diversi aspetti della piattaforma a regime fornirà anche lo spunto per la generazione di Junior Enterprise e Startup, in collaborazione con l’Università, e collegandosi all’hub di Credit Agricol “Le Village”.

 

  1. LA FACILITAZIONE DIGITALE COME INCENTIVO. Sarà possibile collegare ingressi autorizzati nelle zone ZTL, biglietteria dei parcheggi e scontrini commerciali in una unica App che potrà concordare permessi e sosta gratuita per chi acquisterà nei negozi.
  2. I MERCATINI. In collaborazione con le associazioni di imprenditori del territorio riqualificare i mercatini tematici della città con coinvolgimento di espositori di alta gamma.
  3. CONCERTAZIONE E CONDIVISIONE. Le politiche pubbliche e i principali atti amministrativi a partire dal Bilancio verranno discussi in maniera ampia coinvolgendo gli interlocutori istituzionali, gli interlocutori del contesto produttivo e i Sindacati.
  4. CONSULTA PER IL LAVORO. Verrà attivato un tavolo permanente con i sindacati, il sistema scolastico e le associazioni di categoria per attivare un programma di azione sul tema del lavoro che contrasti l’abbandono scolastico, orienti le scelte formative nell’ottica di avvicinare domanda ed offerta e dell’aggiornamento professionale delle competenze digitali e dell’automazione
  5. TAVOLO CON ASSOCIAZIONI DI IMPRENDITORI ARTIGIANI E COMMERCIANTI. Attivare un coordinamento operativo di condivisione delle scelte strategiche delle politiche urbane e di supporto delle realtà economiche del territorio.

13.SPORTELLO IMPRESE. Accesso diretto e facilitato ai servizi con un dialogo privilegiato da interlocutori competenti in materia.

14.LEGALITA’ E LOTTA CONTRO L’ABUSIVISMO. Azione di contrasto lavoro in nero e dei soggetti che violano le norme, in accordo con forze dell’ordine e guardia di finanza.

  1. SUPPORTARE LE PROGETTUALITA’ STRATEGICHE DEGLI OPERATORI ECONOMICI. Attivare un tavolo di valorizzazione delle progettualità innovative in campo imprenditoriale e dell’artigianato, supportando un dialogo tra istituti bancari e Cassa Depositi e Prestiti.

 

Responsabili Renzo Rizzo, Orazio Caruso e Barbara De Magistris.

<p><strong>Commercio, ricettività, lavoro e decoro</strong></p>

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